Il 17 novembre sono scomparse le gemelle Alice ed Ellen Kessler, nella loro casa in Germania, mediante il suicidio assistito :-( .
Da ricordare la loro partecipazione, nel 1981, alla bellissima trasmissione di Rai 2 "Buonasera con ...", che portava in studio nel preserale dei volti noti; successivamente le Gemelle Kessler erano apparse nel varietà "Al Paradise" (1984), con Milva ed Oreste Lionello. Ma la loro carriera, in Italia e Germania, è stata ben più lunga, con numeri musicali di canto e ballo che hanno fatto la storia della televisione; famosi i loro "Dadaumpa" e "La notte è piccola per noi".
Note a tutto il pubblico, affascinanti ad ogni età, legate per tutta la vita, le Kessler hanno scelto di morire assieme ad 89 anni :-( .
Qui in alto la sigla finale di "Buonasera con ... le Gemelle Kessler", nella quale
loro, tedesche, cantavano scioglilingua in italiano. Testo di
Amurri&Verde, musica di Berto Pisano.
Tanti nomi noti sono scomparsi quest'anno, da Ornella Vanoni, una delle cantanti italiane per eccellenza, a Pippo Baudo, il presentatore televisivo per eccellenza, una sequenza chilometrica di ricordi legata allo spettacolo in Rai ed
agli artisti da lui scoperti (ed anche alle parodie che gli facevano), alla televisione di una volta con la sua finezza e la sua ricchezza di contenuti. Baudo lavorò, oltre che per la Rai, per Mediaset e per Antenna Sicilia. Scomparsa anche, il 1° gennaio, Nora Orlandi, cantante e compositrice, che aveva fondato il gruppo vocale "I 4+4 di Nora Orlandi".
Ed ancora la splendida attrice Claudia Cardinale e le colleghe Lea Massari, Martine Brochard, Grazia Maria Spina ed Eleonora Giorgi, che ricordo nei film di Celentano e di Pozzetto; la bella attrice e "showgirl" (italo-)statunitense Nadia Cassini, di cui ricordo la partecipazione al varietà "Ridiamoci sopra", del 1982, assieme a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia; l'ex-attrice francese, poi attivista per i diritti degli animali, Brigitte Bardot, questo 28 dicembre; il direttore d'orchestra Peppe Vessicchio, che fu anche il primo terzo membro dei Trettré (il secondo terzo membro, Gino Cogliandro, ci ha lasciati nel 2022).
Ed ancora, il noto attore Remo Girone, che io però ricordo per il varietà di TeleMonteCarlo "Settimo Squillo" (1991); e poi Nicola Grauso, pioniere di radio e tv private e di internet.
Se ne sono andati, per il giornalismo, Emilio Fede, già a Tg1, TgA, Studio Aperto e Tg4, e Bruno Pizzul, storico e mitico commentatore della Nazionale di calcio dal 1986 al 2002. Ed ancora, il 2 gennaio Aldo Agroppi, ex-calciatore ed allenatore, poi commentatore sportivo; il campione di tennis Nicola Pietrangeli, il 1° dicembre (il 4 luglio era morto a 59 anni uno dei figli, Giorgio). E poi Hulk Hogan ...
Il 21 aprile ci ha lasciati Papa Francesco; era appena uscito dall'ospedale, si sperava nel meglio. Anche senza concordare al 100% con lui, certi suoi appelli dovrebbero essere ripetuti. Un pensiero anche per Papa Benedetto Sedicesimo, scomparso il 31 dicembre 2022. E poi l'ambientalista Fulco Pratesi, lo storico Lucio Villari, Maria Sole Agnelli, Ludovico Peregrini, detto "Il Signor No", lo scultore Arnaldo Pomodoro, lo stilista Giorgio Armani, i cantanti Christian, Sandro Giacobbe e Gianni Pettenati, lo scrittore Stefano Benni ......
Nel mondo della musica, il 22 luglio ci ha lasciati a 84 anni il noto trombettista jazz/fusion/smooth jazz Chuck Mangione; per ricordarlo, il suo famoso singolo del 1977 "Feels so good":
Ricordiamo anche la scomparsa di James Senese, il 29 ottobre. Ed ancora, Christian Le Barz, ex-cantante del gruppo francese dei Rockets (ancora in attività peraltro), morto il 4 febbraio 2025.
Chi
pensa ai Rockets pensa soprattutto al brano "On the Road Again" del
1978, "cover" di un brano preesistente, e "Galactica", del 1980, due
brani che si sentivano in giro tantissimo.
Il loro aspetto
particolare, teste rasate, pelle argentata ed abiti "spaziali" fu ad un
certo punto imitato da Elio e le Storie Tese quando parteciparono al
Festival di SanRemo con "La terra dei cachi".
Ed ancora Brian Wilson dei Beach Boys e Rick Davies dei Supertramp e Mick Abrahams dei Jehtro Tull ...
Il 10 febbraio 2025 ci ha lasciati purtroppo Roberta Flack,
cantante di R&B, soul, jazz, folk e pianista, nota principalmente
per il brano "Killing me softly with his song" del 1973, ma qui propongo
un altro successo, il brano del 1974 "Feel like makin love", del quale
esiste una bella versione strumentale di Bob James uscita lo stesso
anno.
Ed ancora, ad 87 anni, la cantante Connie Francis, il 16 luglio.
Il 22 dicembre 2025 se ne è andato Chris Rea, cantante, chitarrista e pianista di origini britanniche, famoso soprattutto per i brani "Josephine" ed "On the beach".
Per i comici, ricordiamo il noto attore Alvaro Vitali, purtroppo scomparso questo 24 giugno, mentre si trovava ricoverato in ospedale per una broncopolmonite recidiva.
Interprete di film non eccezionali (lui che aveva iniziato con Fellini) ma che comunque hanno divertito il pubblico, in particolare "Paulo Roberto Cotechinho centravanti di sfondamento". In seguito Vitali era apparso anche a "Striscia la Notizia" nei panni di Jean Todt; ricordo una sua apparizione (prima
metà anni '80) come cantante in costume assieme ad altri attori in una
specie di mini-operetta trasmessa dalla Rai, ma non ricordo cosa fosse.
Spesso
si dice "i comici non li sanno utilizzare", e questo mi sembrava un
esempio da manuale, un attore molto espressivo con cui si sarebbe potuto
fare di più e di meglio; comunque, nella sua vita ha fatto ridere
parecchio, e speravo sempre che lo utilizzassero per bene; ultimamente lavorava con Carlo Verdone. Fino all'ultimo aveva provato a rinverdire i vecchi tempi, finché non ce l'ha fatta più
Come personaggio di un fumetto, sarebbe stato l'ideale (in effetti una volta lo è anche stato).
Ricordo anche Mauro Di Francesco,
scomparso lo scorso 25 ottobre, cabarettista, attore di film (che non ho visto), lo ricordo nel varietà di Canale 5 "Grand Hotel", dove interpretava il simpatico
"ragazzo dell'ascensore", accompagnando i clienti ai vari piani e
seducendo le ragazze di turno (salvo una), sempre raccontando di avere
conosciuto, ad esempio, Spencer Tracy, "Ma prima eh, molto prima di
diventare Spencer Tracy"; sempre a "Grand Hotel" fece terzetto con Teocoli e Boldi.
Caratterista conosciuto ed apprezzato, si era ritirato in Toscana per
problemi di salute, ed alla fine ci ha lasciati.
Il 4 novembre se ne è andato, a 94 anni, il grande vignettista satirico Giorgio Forattini. Forattini per molti anni fu l'autore di satira per eccellenza
(la vignetta di Forattini era come l'imitazione di Noschese), poi si era
un po' appannato, ma se oggi guardiamo le sue vignette riproposte qua e
là, anche quelle dell'ultimo periodo, ridiamo ancora .
Il
primo Forattini aveva imparato il mestiere da grandi vignettisti
esteri, e proponeva delle vignette mute, con dei teatrini dove interi
concetti erano sintetizzati da quelle marionette in abito scuro che,
dentro il rettangolo della vignetta, facevano tutto quello che avrebbero
voluto tenere nascosto. Per lungo tempo Forattini collaborò col collega Franco Bevilacqua.
Ricordiamo che Forattini fu anche fumettista con la striscia "Stradivarius", anni dopo raccolta in volume.
Lo
stile di Forattini (i disegni ed ancora di più i testi) era poi
cambiato, fino a divenire qualcosa di ben lontano dagli esordi, ma
rimaneva sempre un efficace autore satirico.
Riporto qua sotto una mia caricatura di Forattini (a matita) datata 2009:
Il 13 marzo era scomparso Pierluigi Sangalli, letto da generazioni di bambini compreso chi scrive, all'opera su
Braccio di Ferro (su cui ha sfornato tonnellate di tavole, scrive
Salvatore Giordano che ha disegnato più tavole di BdF di Segar e
Sagendorf messi assieme), Felix, Geppo ed altro.
A dare la notizia
l'amico e collega di una vita, Sandro Dossi, anche lui colonna della
Bianconi/Metro; tra i messaggi di condoglianze, quelli di Bobby London,
Luca Salvagno e Raffaele Della Monica.
Qualche anno fa ho acquistato
l'autobiografia di Sangalli, "Okey, capo!", edita da Genialtutor, libro
molto interessante che spiega anche vari retroscena, dove l'autore
dichiarava la sua gratitudine per Renato Bianconi: "penso al piacere che
provavo facendo il mio mestiere, alla comodità di lavorare in casa
(...) una specie di dipendente a "stipendio variabile" (...) libero di
realizzare le sue opere come voleva, senza subire le critiche, i
rimbrotti o le prediche di un capoufficio (...) Per questo sarei pronto
ad accettare, nel bene e nel male, quella "sudditanza" all'editore, ed a
dargli ancora il mio "Okey capo!".
Della Bianconi erano già scomparsi, oltre all'editore Renato Bianconi, Nicola Del Principe, Gian Battista Carpi, Tiberio Colantuoni ed Alberico Motta.
Ma pochissimi giorni dopo se ne è andato un altro disegnatore di Braccio di Ferro, l'americano Hy Eisman, 98 anni, che oltre a scrivere e disegnare la tavola domenicale di Popeye dal 1994 al 2022 ha lavorato su un cospicuo numero di serie nell'arco di una lunga carriera, da Bibì e Bibò e Capitan Cocoricò a Kerry Drake, Little Iodine, Little Lulu ... Nel
2008 Eisman recuperò Bluto dentro la serie a fumetti, stabilendo che
Bluto e Brutus sono due fratelli gemelli (anche se in teoria non
dovrebbero essere proprio uguali-uguali ...), come fece nello stesso
anno un albo della Ocean Comics, e la cosa continua ad essere portata
avanti dall'attuale autore, Randy Milholland.
Tuttavia, Eisman non
era stato il primo a recuperare Bluto, che anzi era stato riavvistato
nella seconda metà degli anni cinquanta nella purtroppo breve gestione
di Ralph Stein e Bela Zaboly, assieme ad un ulteriore gemello, Burlo,
calvo e sbarbato.
E visto che parliamo di autori americani, il 30 giugno se ne è andato, per un tumore all'esofago, Jim Shooter, un vero e proprio "pezzo da 90" del fumetto supereroistico americano, sceneggiatore (e brevemente disegnatore, ad inizio carriera), poi redattore e capo-redattore alla Marvel dove rivoluzionò letteralmente la casa editrice. Shooter attraverso alterne vicende ha lasciato la sua impronta nel mondo del fumetto, raccogliendo tanto consensi quanto critiche.
E, sempre a proposito di Marvel, il 24 maggio se ne è andato lo scrittore Peter David, a 68 anni.
E per finire, sempre parlando di fumetto, ricordiamo Ervin Rustemagic,
bosniaco poi riparato in Slovenia, editore e distributore di fumetti,
agente dei fumettisti europei in America, in particolare della Bonelli
presso la Dark Horse, e con un piede pure in cinema e tv, è morto questo 26 luglio.
Rustemagic aveva fondato a Sarajevo la S.A.F. (Strip Art Features), attraverso la quale svolgeva le sue attività, ma la guerra civile jugoslava aveva portato alla distruzione
della sede della S.A.F., comprese più di 14mila tavole originali, e
della casa dello stesso Rustemagic, e la madre di Rustemagic era stata
uccisa nell'ospedale nel quale era ricoverata. Joe Kubert raccontò tutto
nell'opera "Fax da Sarajevo".
Alla fine l'editore era riuscito a riparare in Slovenia, divenendone cittadino e rifondando la S.A.F..


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