Segnalo le uscite di ZeroZeroAmici n.1,
in vendita su Amazon KDP a 5,75 euro (5,50 euro+IVA), storia umoristica
di 120 tavole opera del sottoscritto (nello stesso formato di Alan
Ford; anteprima) e di Anacanapana n.1ad
11,75 euro (11,30+IVA), sempre su Amazon KDP, 76 pagine a colori (ma
una parte dei fumetti contenuti è in bianco e nero) formato A4,
contenente fumetti umoristici e classici.
"(...) un
vecchio amico di cognome Terlizzi (...) mi ha raccontato di alcuni
membri della sua famiglia emigrati dalla Puglia a Ragusa di Dalmazia ai
primi del Novecento ed ora completamente croatizzati. Ora si chiamano
Terlizzich. Il mio amico si meravigliava del fatto che non parlano quasi
l'italiano (e nemmeno il dialetto pugliese) e che si sentono "croati"
al punto di rigettare in parte la loro origine italiana (anche se sotto
sotto, mi diceva il mio amico, si sentivano molto legati alla cultura ed
alla societa' italiana).
Quello
che maggiormente mi ha colpito e' la croatizzazione del loro cognome :
un "ch" aggiunto al cognome Terlizzi (che sarebbe una piccola cittadina
vicino Bari) li ha resi slavi di colpo!
(...) Ai
preti slavi che nel secolo passato l'Austria aveva chiamato in Istria,
era facile compilare una fede di nascita in latino (usando magari anche
errate forme di ablativo) e portare cognomi come Micheli, Fabbri, Lauri,
Marini alle forme Michelis, Fabbris, Lauris, Marinis: ed era il primo
passo. In un secondo momento quei cognomi, trattati da impiegati pure
slavi, diventavano senz'altro Marinich, Fabbrich, Laurich, Michelich. E
quale contadino poteva avere argomenti da opporre a un prete prima e ad
uno scrivano poi che in modo così elegante, giovandosi addirittura del
latino, andavano alterando cioè slavizzando il suo cognome ? (...)". --- La lista degli oltre 1000 deportati ed
infoibati di Gorizia Una rosa per Norma Cossetto Pola città perduta ; "La città dolente" (1948) ; L'Arena di Pola La Voce del Popolo - Fiume ------------------------
Da https://it.wikipedia.org/wiki/Esodo_giuliano_dalmata :
Nel corso
della riunione del consiglio dei ministri del 12 novembre 1866 l'imperatore Francesco Giuseppe
delineò compiutamente in tal senso un piano di ampio respiro:
«Sua Maestà ha espresso il preciso ordine che si agisca in modo deciso contro l'influenza degli
elementi italiani ancora presenti in alcune regioni della Corona e, occupando
opportunamente i posti degli impiegati pubblici, giudiziari, dei maestri come
pure con l’influenza della stampa, si operi nel Tirolo del Sud, in Dalmazia e sul Litorale per
la germanizzazione e la slavizzazione di detti territori a seconda delle
circostanze, con energia e senza riguardo alcuno. Sua maestà richiama gli
uffici centrali al forte dovere di procedere in questo modo a quanto
stabilito.»
Questi
furono gli effetti di tale
editto tra il 1866 ed il 1918:
espulsioni di massa (oltre 35 000 espulsi dalla sola Venezia Giulia nei soli primi
anni del Novecento, fra cui moltissimi provenienti da Trieste. (…)
deportazione in campi di concentramento (un numero oscillante fra 100 000 e
200 000, a seconda delle stime, di deportati durante la prima guerra
mondiale, (…);
impiego di squadracce di nazionalisti slavi nell'esercizio massivo
della violenza contro gli Italiani con innumerevoli atti di violenza, attentati,
aggressioni, omicidi ecc. Queste azioni incontrarono spesso la sostanziale
tolleranza delle autorità o comunque non furono represse con efficacia;
repressione poliziesca;
immigrazione di slavi e tedeschi nei territori italiani favorita dalle
autorità imperiali, per
favorire la progressiva "sommersione" degli autoctoni Italiani;
germanizzazione e slavizzazione scolastica e culturale (chiusura delle scuole
italiane, cancellazione della toponomastica ed onomastiche italiane,
proibizione della cultura italiana in ogni sua forma: fu molto grave in
particolare la questione scolastica in Dalmazia);
privazione o limitazione dei diritti politici (le elezioni in Dalmazia
videro pesantissimi brogli a favore dei nazionalisti slavi; comuni retti
da Italiani furono sciolti dalle autorità austriache ecc.);
limitazione dei diritti civili (scioglimento d'associazioni politiche,
culturali, sindacali, persone arrestate o condannate per futili motivi
ecc.),
formalmente motivata spesso dal pretesto della lotta all'irredentismo;
cancellazione degli antichi enclavi italiani in territori
"nevralgici", ad esempio vedasi i pogrom anti-italiano di
Innsbruck di inizio 1900 contro negozianti e studenti di lingua italiana (Fatti di Innsbruck).
Da https://www.facebook.com/groups/55436512288/posts/10162889173272289/ :
"(...)
Al noto proclama di Cecco Beppe, si aggiunge un opuscolo -molto più
grave del proclama- distribuito ai militari del neo- costituito
esercito del Regno di Iugoslavia nel 1922 (...) intitolato: (...)
"Quello che devo sapere come soldato": (...) "Mai dobbiamo dimenticare
che oltre 500mila dei nostri migliori fratelli si trovano sotto la
signoria degli italiani, queste bestie." De Gasperi nel 1947 a Parigi,
avrebbe dovuto esibire questi documenti per smentire le falsità del boia
Tito. Il disegno genocida contro gli italiani, di fatto era presente
ben prima dell'avvento del ventennio, lo si deduce dall'uso della
terminologia utilizzata dall'esercito iugoslavo. Definire il nemico con
il sostantivo "bestie " , equivale a disumanizzarlo, renderlo un essere
abbruttito che si può annientare senza alcuna remora, perché trasformata
in non persona, simile all'animale e, quindi, massacrabile con un
genocidio". Revocare l'onoreficenza a Tito.
L'Unione Occidentale (o Organizzazione del Trattato di Bruxelles) fondata nel 1948 da Gran Bretagna, Francia, Belgio, Olanda e Lussemburgo fu la prima alleanza militare tra stati europei; i firmatari collaboravano nel campo della difesa, nonché in campo politico, economico e culturale. Riporta Wikipedia che, durante la Guerra di Corea del 1950-1953, "il quartier generale, il personale e i piani del braccio di difesa della
UO, la Western Union Defence Organization (WUDO), furono trasferiti alla nuova NATO", fondata nel 1949; nel frattempo fallì il progetto della Comunità Europea di Difesa (1952), ma il progetto di una difesa comune non scomparve: nel 1954 Italia e Germania Ovest furono invitate ad entrare nell'Unione Occidentale, che divenne Unione Europea Occidentale (UEO), modificando il precedente Trattato di Bruxelles. Continua Wikipedia, "prevedeva un segretariato generale, un consiglio dei ministri,
un'assemblea consultiva e un'agenzia di controllo degli armamenti, con funzione
di controllo sulla produzione di armi negli Stati membri". Negli anni la UEO contribuì a ristabilire un clima più disteso tra gli stati europei ed a risolvere il problema della Saar. Tra 1973 e 1984 l'alleanza subì un periodo di appannamento; dal 1984 si cercò di rivitalizzarla, anche attraverso una serie di trattati, e tra 1988 e 2001 l'UEO svolse alcune "missioni umanitarie, di mantenimento della pace, di ripristino della
pace" nel Golfo Persico e nei Balcani. Dal 2001 invece l'UEO è stata mano a mano assorbita dall'Unione Europea (UE), ex-Comunità Europea, che prese in carico le missioni precedentemente citate, fino ad essere soppressa nel 2011; difatti tuttora ci sono accordi di mutua difesa tra gli stati europei. Ma non solo: già dal 2001, col Trattato di Nizza, "La difesa collettiva, in origine di competenza dell'UEO, è ora entrata a
far parte delle competenze" della NATO. Ècronaca di questi giorni come l'Europa abbia sbagliato a delegare la propria difesa alla NATO, e quindi principalmente agli Stati Uniti, dopo gli attacchi frontali del presidente USA Trump a tutta l'Europa, arrivando a minacciare un attacco militare alla Danimarca (già invasa da Hitler nel 1940) per predare la Groenlandia. L'Europa è apparsa divisa e capace solo di deboli reazioni, e la NATO sembra oramai sorpassata, in una situazione internazionale più che mai tesa. Per colmare il vuoto si è creato un nucleo di cosiddetti "Stati Responsabili", ossia Francia, Germania ed Inghilterra, quest'ultima non più parte dell'Uniore Europea, che oramai stanno costituendo una alleanza triangolare. L'Italia invece finora ondeggia e fa quasi due parti in commedia. Viene da chiedersi se, in questa situazione, sarebbe possibile ricostituire la UEO, partendo da questo primo nucleo e con l'adesione di altri Stati, senza legarla strettamente all'Unione Europea (ed al potere di veto di determinati Stati), ed in modo da poter accogliere anche Stati non UE come Gran Bretagna (Inghilterra, appunto), Ucraina e la stessa Groenlandia. Fonti dell'articolo: Wikipedia, Enciclopedia Treccani, AGI. Nel video ad inizio articolo, una interessante intervista a Garry Kasparov, già campione mondiale di scacchi ed oppositore russo in esilio, tratta dal canale "Studi Ucraini".