Biscotti

martedì 24 gennaio 2023

martedì 17 gennaio 2023

Attacco omicida a Dnipro

fonte immagine
Sabato 14 gennaio 2023
un attacco missilistico russo ha deliberatamente colpito la città di Dnipro, sopra Zaporizzja, con un bilancio di almeno 44 morti, se non di più, compresi bambini e minori, attacco rivendicato apertamente da Vladimir Putin. Nell'obbiettivo civile codardamente abbattuto vivevano non militari ma gente comune che il regime russo ha prima costretto alle ristrettezze della guerra e poi eliminato. Una delle vittime è stata ricordata dal Ministero per gli Affari Interni dell'Ucraina.
Nel frattempo, tra le tante cose, in quel che rimane di Mariupol l'ospedale è riservato ai militari russi, vietato ai civili. La politica di Putin prosegue nonostante le perdite.


venerdì 13 gennaio 2023

lunedì 19 dicembre 2022

Finale dei Mondiali di calcio


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Finale dei Mondiali di calcio 2022: Argentina-Francia 3-3 poi 7-5 dopo i rigori. Francia sconfitta in finale ai rigori come nel 2006 contro l'Italia.

 

mercoledì 7 dicembre 2022

I veri piani per l'Ucraina

Il giornalista Sauro Pennacchioli aveva già dato origine ad un gruppo Facebook chiamato "L'Occidente e la Guerra in Ucraina"; adesso ha  pubblicato sul sito "Giornale Pop" un suo articolo in cui parla della storia della Russia intitolato: "L'invasione russa dell'Ucraina ed i mongoli".
Alcuni estratti: ricorda innanzitutto che l'odierna Ucraina era sfuggita alla dominazione mongolica che aveva invece impregnato degli slavi della Moscovia più a nord, poi divenuta Russia conquistando anche la regione di Kiev; nella neonata Unione Sovietica "
dopo una prima fase di compromesso, dichiararono che le terre appartenevano allo Stato sovietico. I contadini russi non protestarono più di tanto (...). Gli ucraini, invece, cercarono di ribellarsi. Per schiacciarli, negli anni trenta Stalin li fece morire di fame. Morirono a milioni (...)", come anche io ho ricordato all'interno di questo articolo e di questo.
Ed ancora, prosegue Pennacchioli: "(...)
una rivista in lingua italiana stampata a Mosca (...). Il mondo che vi veniva descritto era rovesciato: i democratici erano i russi e i despoti gli occidentali. La cosa più interessante è che le parole d’ordine di quella rivista propagandistica nel giro di tre mesi le ritrovavi tali e quali nella stampa di sinistra, che all’epoca era in parte influenzata dal Partito comunista italiano", mentre al giorno d'oggi, continua, questo compito viene svolto attraverso internet.
Ma
i propagandisti informatici come gli attuali ricordano quelli vecchi con carta e microfono, visto che la Russia invade altri stati con la scusa di "“difendere” i cittadini di lingua russa presenti (...). La stessa scusa usata da Hitler per invadere l’Austria (...) la Cecoslovacchia (...) e la Polonia occidentale (...). Naturalmente anche Hitler, prima delle invasioni, ha finanziato i simpatizzanti locali per fargli invocare a gran voce l’arrivo dei tedeschi e ha esagerato sulle “persecuzioni” di cui erano vittime".
L'articolo completo è a questo indirizzo.
Dopo le conquiste dell'Impero Zarista, che aveva copiato il vecchio modello dell'impero euroasiatico dai prededenti dominatori mongolo-tatari fino ad arrivare al famigerato Genocidio Circasso, anche la Russia e l'Unione Sovietica hanno negli anni dichiarato guerra a mezzo mondo:

La fonte dell'immagine commenta: "After this war Moscow should be expelled from the UN SECURITY COUNCIL, and give that permanent seat to Ukraine. Only civilized countries should be on that council. Muscovy is NOT civilized. Civilized countries don't constantly attack others for no reason like the Muscovites do". Si noterà come la lista qui in alto (al di là di altre discussioni, come ad esempio qualche distinguo sull'Azerbagian del 1990) cominci e finisca con l'Ucraina: come ho già ricordato in un precedente articolo, dopo la Prima Guerra Mondiale Estonia, Lettonia, Lituania, Finlandia e Polonia riuscirono ad ottenere l'indipendenza da Mosca, mentre non fu così per l'Ucraina, invasa dai russi che cominciarono già all'epoca ad eroderla da est e da nord, come ho più volte ricordato. Una dettagliata cartina del periodico "Limes" spiega le cose ancora più in dettaglio. Lenin, ad onor del vero, cercò subito di riprendersi anche la Polonia, mandandoci Stalin con l'esercito, "ma Baffone fallì miseramente", ricorda Sauro Pennacchioli.
Le strategie espansionistiche russe attraversano i secoli, senza demordere: per la Moldavia, per esempio, hanno iniziato nel 1812 ed ancora continuano dopo 210 anni.
Da poco un rapporto del
Royal Institute of Defence and Security Studies
ha fatto luce su quali fossero i veri piani di Putin per l'Ucraina, ricordati dal quotidiano "La Discussione": occupato il paese entro pochi giorni, così credevano i russi e l'occidente, l'Ucraina sarebbe stata annessa alla Russia in agosto, incarcerando ed eliminando tutta la classe dirigente non fuggita all'estero, come nel Massacro di Katyn, compiuto dai russi nel 1940. Ricordiamo che hanno comunque cercato più volte di eliminare il Presidente Zelenski.
Si sarebbe poi passati al resto della popolazione, militari e civili, dividendoli in quattro categorie: quelli da uccidere immediatamente; quelli da reprimere ed intimidire, e magari sopprimere, in ogni modo; i neutrali, da "convertire"; ed infine i collaborazionisti, per poi passare alla russificazione forzata.
Si sarebbe preso possesso di qualunque infrastruttura ucraina, dagli aeroporti alle centrali nucleari, minacciando l'Occidente di inquinamento da radiazioni. Tanto per far capire come il ritiro precipitoso della NATO dall'Ucraina (partner NATO) nei giorni precedenti il 24 febbraio sia stato una politica suicida come quelle del 1938-39.
Oltre che nell'articolo succitato, si può leggere tutto in inglese anche a questo indirizzo.
Purtroppo questi piani segreti stanno venendo attuati nelle zone ancora occupate, con una portata che non è ancora venuta del tutto alla luce, sia con l'occupazione della centrale nucleare di Zaporizija e rischi connessi, sia con la russificazione, un esempio su tutti i libri ucraini bruciati a Luhansk, sia con l'eliminazione fisica delle persone, si veda il caso delle fosse comuni ad Izium (video sopra). Ed ancora, si veda questo caso, per poter guardare i volti di due delle vittime (cliccare sul collegamento): "
On November 26, the bodies of the deacon of the local Evangelical Church of the Prokopchuk Anatoly and his son were found in the forest near Nova Kakhovka (Kherson). Four days before that, they were kidnapped by the occupiers. Traces of torture were found on the victims' bodies".

venerdì 25 novembre 2022

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