Torna Anacanapana, su Amazon KDP a questo indirizzo, 76 pagine a colori (ma una parte dei fumetti contenuti è in bianco e nero) formato A4.
Questo il sommario:
- Sparoliamo e scontiamo, di G.Moeri
- Sky Girl, di Bill Gibson ed Alex Blum
- Il Morto di fame, di Moeri e Ghetto
- Shegra, di G.Moeri
- Lurko, di Fam
- Galaxy Sisters, di Manu
- Arcibaldo e Petronilla, di George McManus
- Teatro Ditale, di Elzie Crisler Segar
- Sappo, di Elzie Crisler Segar
- Krazy Kat, di George Herriman
- The Dingbat Family, di George Herriman
- Barney Google, di Billy DeBeck
- Iron Skull, di Carl Burgos
- Pony Tracks, di Jack A. Warren
- Hairbreadt Harry, di C.W. Kahles
- Little Nemo in Slumberland, di Winsor McKay
- Alfonso e Gastone, di F.B.Opper
- Alario e Cenedo: “La mandria ed il gregge” (1ᵃp.), di G.Moeri
- La voce segreta (prima parte), di ? e Ronald Marcus
Come consuetudine delle antiche riviste-contenitore, strisce e tavole in successione; nella maggior
parte dei casi si parte dagli esordi delle varie serie.
Ricordo anche il ritorno, tre mesi fa, del tascabile ZeroZeroAmici.
Biscotti
lunedì 26 gennaio 2026
Il ritorno di Anacanapana
mercoledì 31 dicembre 2025
Gli scomparsi di quest'anno
Il 17 novembre sono scomparse le gemelle Alice ed Ellen Kessler, nella loro casa in Germania, mediante il suicidio assistito :-( .
Da ricordare la loro partecipazione, nel 1981, alla bellissima trasmissione di Rai 2 "Buonasera con ...", che portava in studio nel preserale dei volti noti; successivamente le Gemelle Kessler erano apparse nel varietà "Al Paradise" (1984), con Milva ed Oreste Lionello. Ma la loro carriera, in Italia e Germania, è stata ben più lunga, con numeri musicali di canto e ballo che hanno fatto la storia della televisione; famosi i loro "Dadaumpa" e "La notte è piccola per noi".
Note a tutto il pubblico, affascinanti ad ogni età, legate per tutta la vita, le Kessler hanno scelto di morire assieme ad 89 anni :-( .
Qui in alto la sigla finale di "Buonasera con ... le Gemelle Kessler", nella quale
loro, tedesche, cantavano scioglilingua in italiano. Testo di
Amurri&Verde, musica di Berto Pisano.
Tanti nomi noti sono scomparsi quest'anno, da Ornella Vanoni, una delle cantanti italiane per eccellenza, a Pippo Baudo, il presentatore televisivo per eccellenza, una sequenza chilometrica di ricordi legata allo spettacolo in Rai ed
agli artisti da lui scoperti (ed anche alle parodie che gli facevano), alla televisione di una volta con la sua finezza e la sua ricchezza di contenuti. Baudo lavorò, oltre che per la Rai, per Mediaset e per Antenna Sicilia. Scomparsa anche, il 1° gennaio, Nora Orlandi, cantante e compositrice, che aveva fondato il gruppo vocale "I 4+4 di Nora Orlandi".
Ed ancora la splendida attrice Claudia Cardinale e le colleghe Lea Massari, Martine Brochard, Grazia Maria Spina ed Eleonora Giorgi, che ricordo nei film di Celentano e di Pozzetto; la bella attrice e "showgirl" (italo-)statunitense Nadia Cassini, di cui ricordo la partecipazione al varietà "Ridiamoci sopra", del 1982, assieme a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia; l'ex-attrice francese, poi attivista per i diritti degli animali, Brigitte Bardot, questo 28 dicembre; il direttore d'orchestra Peppe Vessicchio, che fu anche il primo terzo membro dei Trettré (il secondo terzo membro, Gino Cogliandro, ci ha lasciati nel 2022).
Ed ancora, il noto attore Remo Girone, che io però ricordo per il varietà di TeleMonteCarlo "Settimo Squillo" (1991); e poi Nicola Grauso, pioniere di radio e tv private e di internet.
Se ne sono andati, per il giornalismo, Emilio Fede, già a Tg1, TgA, Studio Aperto e Tg4, e Bruno Pizzul, storico e mitico commentatore della Nazionale di calcio dal 1986 al 2002. Ed ancora, il 2 gennaio Aldo Agroppi, ex-calciatore ed allenatore, poi commentatore sportivo; il campione di tennis Nicola Pietrangeli, il 1° dicembre (il 4 luglio era morto a 59 anni uno dei figli, Giorgio). E poi Hulk Hogan ...
Il 21 aprile ci ha lasciati Papa Francesco; era appena uscito dall'ospedale, si sperava nel meglio. Anche senza concordare al 100% con lui, certi suoi appelli dovrebbero essere ripetuti. Un pensiero anche per Papa Benedetto Sedicesimo, scomparso il 31 dicembre 2022. E poi l'ambientalista Fulco Pratesi, lo storico Lucio Villari, Maria Sole Agnelli, Ludovico Peregrini, detto "Il Signor No", lo scultore Arnaldo Pomodoro, lo stilista Giorgio Armani, i cantanti Christian, Sandro Giacobbe e Gianni Pettenati, lo scrittore Stefano Benni ......
Nel mondo della musica, il 22 luglio ci ha lasciati a 84 anni il noto trombettista jazz/fusion/smooth jazz Chuck Mangione; per ricordarlo, il suo famoso singolo del 1977 "Feels so good":
Ricordiamo anche la scomparsa di James Senese, il 29 ottobre. Ed ancora, Christian Le Barz, ex-cantante del gruppo francese dei Rockets (ancora in attività peraltro), morto il 4 febbraio 2025.
Chi
pensa ai Rockets pensa soprattutto al brano "On the Road Again" del
1978, "cover" di un brano preesistente, e "Galactica", del 1980, due
brani che si sentivano in giro tantissimo.
Il loro aspetto
particolare, teste rasate, pelle argentata ed abiti "spaziali" fu ad un
certo punto imitato da Elio e le Storie Tese quando parteciparono al
Festival di SanRemo con "La terra dei cachi".
Ed ancora Brian Wilson dei Beach Boys e Rick Davies dei Supertramp e Mick Abrahams dei Jehtro Tull ...
Il 10 febbraio 2025 ci ha lasciati purtroppo Roberta Flack,
cantante di R&B, soul, jazz, folk e pianista, nota principalmente
per il brano "Killing me softly with his song" del 1973, ma qui propongo
un altro successo, il brano del 1974 "Feel like makin love", del quale
esiste una bella versione strumentale di Bob James uscita lo stesso
anno.
Ed ancora, ad 87 anni, la cantante Connie Francis, il 16 luglio.
Il 22 dicembre 2025 se ne è andato Chris Rea, cantante, chitarrista e pianista di origini britanniche, famoso soprattutto per i brani "Josephine" ed "On the beach".
Per i comici, ricordiamo il noto attore Alvaro Vitali, purtroppo scomparso questo 24 giugno, mentre si trovava ricoverato in ospedale per una broncopolmonite recidiva.
Interprete di film non eccezionali (lui che aveva iniziato con Fellini) ma che comunque hanno divertito il pubblico, in particolare "Paulo Roberto Cotechinho centravanti di sfondamento". In seguito Vitali era apparso anche a "Striscia la Notizia" nei panni di Jean Todt; ricordo una sua apparizione (prima
metà anni '80) come cantante in costume assieme ad altri attori in una
specie di mini-operetta trasmessa dalla Rai, ma non ricordo cosa fosse.
Spesso
si dice "i comici non li sanno utilizzare", e questo mi sembrava un
esempio da manuale, un attore molto espressivo con cui si sarebbe potuto
fare di più e di meglio; comunque, nella sua vita ha fatto ridere
parecchio, e speravo sempre che lo utilizzassero per bene; ultimamente lavorava con Carlo Verdone. Fino all'ultimo aveva provato a rinverdire i vecchi tempi, finché non ce l'ha fatta più
Come personaggio di un fumetto, sarebbe stato l'ideale (in effetti una volta lo è anche stato).
Ricordo anche Mauro Di Francesco,
scomparso lo scorso 25 ottobre, cabarettista, attore di film (che non ho visto), lo ricordo nel varietà di Canale 5 "Grand Hotel", dove interpretava il simpatico
"ragazzo dell'ascensore", accompagnando i clienti ai vari piani e
seducendo le ragazze di turno (salvo una), sempre raccontando di avere
conosciuto, ad esempio, Spencer Tracy, "Ma prima eh, molto prima di
diventare Spencer Tracy"; sempre a "Grand Hotel" fece terzetto con Teocoli e Boldi.
Caratterista conosciuto ed apprezzato, si era ritirato in Toscana per
problemi di salute, ed alla fine ci ha lasciati.
Il 4 novembre se ne è andato, a 94 anni, il grande vignettista satirico Giorgio Forattini. Forattini per molti anni fu l'autore di satira per eccellenza
(la vignetta di Forattini era come l'imitazione di Noschese), poi si era
un po' appannato, ma se oggi guardiamo le sue vignette riproposte qua e
là, anche quelle dell'ultimo periodo, ridiamo ancora .
Il
primo Forattini aveva imparato il mestiere da grandi vignettisti
esteri, e proponeva delle vignette mute, con dei teatrini dove interi
concetti erano sintetizzati da quelle marionette in abito scuro che,
dentro il rettangolo della vignetta, facevano tutto quello che avrebbero
voluto tenere nascosto. Per lungo tempo Forattini collaborò col collega Franco Bevilacqua.
Ricordiamo che Forattini fu anche fumettista con la striscia "Stradivarius", anni dopo raccolta in volume.
Lo
stile di Forattini (i disegni ed ancora di più i testi) era poi
cambiato, fino a divenire qualcosa di ben lontano dagli esordi, ma
rimaneva sempre un efficace autore satirico.
Riporto qua sotto una mia caricatura di Forattini (a matita) datata 2009:
Il 13 marzo era scomparso Pierluigi Sangalli, letto da generazioni di bambini compreso chi scrive, all'opera su
Braccio di Ferro (su cui ha sfornato tonnellate di tavole, scrive
Salvatore Giordano che ha disegnato più tavole di BdF di Segar e
Sagendorf messi assieme), Felix, Geppo ed altro.
A dare la notizia
l'amico e collega di una vita, Sandro Dossi, anche lui colonna della
Bianconi/Metro; tra i messaggi di condoglianze, quelli di Bobby London,
Luca Salvagno e Raffaele Della Monica.
Qualche anno fa ho acquistato
l'autobiografia di Sangalli, "Okey, capo!", edita da Genialtutor, libro
molto interessante che spiega anche vari retroscena, dove l'autore
dichiarava la sua gratitudine per Renato Bianconi: "penso al piacere che
provavo facendo il mio mestiere, alla comodità di lavorare in casa
(...) una specie di dipendente a "stipendio variabile" (...) libero di
realizzare le sue opere come voleva, senza subire le critiche, i
rimbrotti o le prediche di un capoufficio (...) Per questo sarei pronto
ad accettare, nel bene e nel male, quella "sudditanza" all'editore, ed a
dargli ancora il mio "Okey capo!".
Della Bianconi erano già scomparsi, oltre all'editore Renato Bianconi, Nicola Del Principe, Gian Battista Carpi, Tiberio Colantuoni ed Alberico Motta.
Ma pochissimi giorni dopo se ne è andato un altro disegnatore di Braccio di Ferro, l'americano Hy Eisman, 98 anni, che oltre a scrivere e disegnare la tavola domenicale di Popeye dal 1994 al 2022 ha lavorato su un cospicuo numero di serie nell'arco di una lunga carriera, da Bibì e Bibò e Capitan Cocoricò a Kerry Drake, Little Iodine, Little Lulu ... Nel
2008 Eisman recuperò Bluto dentro la serie a fumetti, stabilendo che
Bluto e Brutus sono due fratelli gemelli (anche se in teoria non
dovrebbero essere proprio uguali-uguali ...), come fece nello stesso
anno un albo della Ocean Comics, e la cosa continua ad essere portata
avanti dall'attuale autore, Randy Milholland.
Tuttavia, Eisman non
era stato il primo a recuperare Bluto, che anzi era stato riavvistato
nella seconda metà degli anni cinquanta nella purtroppo breve gestione
di Ralph Stein e Bela Zaboly, assieme ad un ulteriore gemello, Burlo,
calvo e sbarbato.
E visto che parliamo di autori americani, il 30 giugno se ne è andato, per un tumore all'esofago, Jim Shooter, un vero e proprio "pezzo da 90" del fumetto supereroistico americano, sceneggiatore (e brevemente disegnatore, ad inizio carriera), poi redattore e capo-redattore alla Marvel dove rivoluzionò letteralmente la casa editrice. Shooter attraverso alterne vicende ha lasciato la sua impronta nel mondo del fumetto, raccogliendo tanto consensi quanto critiche.
E, sempre a proposito di Marvel, il 24 maggio se ne è andato lo scrittore Peter David, a 68 anni.
E per finire, sempre parlando di fumetto, ricordiamo Ervin Rustemagic,
bosniaco poi riparato in Slovenia, editore e distributore di fumetti,
agente dei fumettisti europei in America, in particolare della Bonelli
presso la Dark Horse, e con un piede pure in cinema e tv, è morto questo 26 luglio.
Rustemagic aveva fondato a Sarajevo la S.A.F. (Strip Art Features), attraverso la quale svolgeva le sue attività, ma la guerra civile jugoslava aveva portato alla distruzione
della sede della S.A.F., comprese più di 14mila tavole originali, e
della casa dello stesso Rustemagic, e la madre di Rustemagic era stata
uccisa nell'ospedale nel quale era ricoverata. Joe Kubert raccontò tutto
nell'opera "Fax da Sarajevo".
Alla fine l'editore era riuscito a riparare in Slovenia, divenendone cittadino e rifondando la S.A.F..
sabato 22 novembre 2025
Torna ZeroZeroAmici n.1
È uscita, su Amazon KDP, la ristampa del n.1 di ZeroZeroAmici, di cui si è già parlato in questo blog, vedi questa categoria , dove potete trovare anche le prime 19 tavole di 120 (alcuni quadri sono stati ridisegnati, compreso il primo di tavola 7).
Dalla presentazione: “ZeroZeroAmici, il tascabile umoristico targato
Arabella Fumetti, presenta le avventure del trio di agenti segreti assai
poco jamesbondiani Enrico, Marco e Sara, alle prese con nemici
farseschi e con una schiera di comprimari.
In questa prima avventura i nostri eroi ricevono dai loro capi un
compito preciso: recarsi in un “castello del terrore” per stanare un
nemico, e dove faranno invece una conoscenza del tutto inaspettata …
Il tutto nel classico formato tascabile che ha già dato molto al fumetto umoristico italiano”.
Si tratta di una ristampa (su richiesta) della prima edizione, con 16
quadri ridisegnati; l’editore stavolta è Amazon KDP, e la pagina
relativa è a questo indirizzo. In preparazione il n.2 ( e non solo) …
Il prezzo purtroppo cambiando di piattaforma è salito leggermente; adesso l’albo viene 5,50 euro+IVA (totale 5,72).
Se volete ammortizzare le spese di spedizione potete acquistare anche un volume del “Lurko” di Fam …
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P.S.: visto che sono riuscito a postare una immagine potrei postare altri articoli, vista la difficile situazione dell'Ucraina, preda di un nuovo patto Molotov-Ribbentropp, e viste le scomparse di vari personaggi avvenute di recente, Alvaro Vitali, Eleonora Giorgi, Giorgio Forattini, Alice ed Ellen Kessler ed oggi Ornella Vanoni.
lunedì 3 marzo 2025
Tempi pericolosi
"Mai visto niente del genere", è il commento anche di opinionisti di livello ed ex-addetti ai lavori. In effetti non sembravano neanche rapporti tra stati, ma una discussione di affari tenuta in maniera non corretta. Lo scopo finale era la colonizzazione dell'Ucraina; per averne la conferma, basta unire tutti i puntini.
Lo sfruttamento dell'Ucraina.
Gia dai tempi di Viktor Yanukovich, racconta il sito Analisi Difesa, era iniziata una corsa alle risorse naturali del paese, con alterne vicende, interrotte dalla guerra. Adesso, secondo il medesimo sito, sarebbero stati conclusi accordi segreti tra il Primo Ministro inglese Starmer ed il presidente ucraino Zelensky: "gli ucraini si sarebbero impegnati a trasferire tutti i porti, le centrali nucleari, i sistemi di produzione, e trasferimento del gas e i giacimenti di titanio sotto il controllo britannico" (fonte). Bisogna dire che il sostegno britannico al'Ucraina è stato incessante, contrariamente a quello americano, e che Starmer si è detto disposto ad inviare truppe in Ucraina. E la cosa non dovrebbe piacere agli Stati Uniti di Trump.
Quest'ultimo, per non interrompere gli aiuti all'Ucraina (come già accaduto per otto mesi durante la presidenza Biden per colpa del Partito Repubblicano), ha proposto all'Ucraina, stato sotto attacco da parte della Russia, un accordo-capestro, che avrebbe portato agli americani, parola di Trump, "All we can get!", trad. "Tutto quello che possiamo ottenere!", anche se forse sarebbe più giusto tradurre "arraffare" (grazie all'avvocato che ci spiega la questione): come riportato dal quotidiano "Telegraph" si tratta di 500 miliardi di dollari, derivati dai diritti di sfruttamento minerario, che Kiev dovrebbe versare a Washington in un fondo a disposizione degli USA; per raggiungere quella cifra l'Ucraina avrebbe dovuto continuare a pagare il cinquanta per cento dei proventi delle estrazioni minerarie (anche sulle concessioni future) per 100-150-200 anni, depauperando le proprie risorse.
Gli Stati Uniti avrebbero avuto potere decisionale sulla scelta delle aziende che avrebbero gestito le infrastrutture ucraine, ma l'accordo di colonizzazione prevede il controllo americano anche per il petrolio, il gas, i porti, le infrastrutture energetiche ed altre infrastrutture ancora. Difesa militare dell'Ucraina? Nessuna garanzia, ci avrebbe dovuto pensare l'Europa. Anzi, Trump ha detto in proposito che l'Ucraina deve scordare la Nato.
I commenti che si sentono in giro per il mondo sono abbastanza concordi, sul coraggio che ci vuole ad aggredire alle spalle una nazione in difficoltà (come quando si dava dei codardi ai russi dopo l'invasione dell'Ucraina), parlando di "vigliaccata", vedi ad esempio le dichiarazioni di Seth Moulton, deputato democratico e veterano decorato; ci sono anche paragoni coi film americani, pellicole dove si parla di estorsione, taglieggiamento e simili. Difficile non essere d'accordo.
Il debito immaginario.
Insomma l'Unione Europea dovrebbe trovarsi un nuovo membro, l'Ucraina, azzoppato in partenza, una colonia stellestrisce lasciata nella povertà e nell'insicurezza (una fonte vicina ai negoziati ha definito le clausole dell'accordo come un "Prima pagateci poi sfamate i vostri figli") da sostenere in qualche modo a spese proprie, in un certo senso pagando il conto agli americani, profitti a loro e spese a noi, l'Europa presidia ed altrove si guadagna.
La cifra chiesta da Trump risulta poi ridicola: fonti del Pentagono riportavano che gli USA al 20 gennaio 2025 avevano inviato materiale in Ucraina tra i 66 ed i 67 miliardi di dollari, altro che 500. Guarda caso, Trump ha sostituito tutto il vertice del Pentagono. Certo, armamenti usati, mezzi in magazzino che sarebbero stati smontati, non li si può certo ipervalutare, semmai valutarne il valore al ribasso, e neppure farsi rimborsare dagli ucraini la costruzione di armamenti nuovi, come ci spiega ancora l'avvocato, per rimpolpare i magazzini. Anche qui, frottole e prepotenza.
Ma non solo: ricordate il Memorandum di Budapest, più propriamente "Memorandum sulle garanzie di sicurezza in merito all'adesione dell'Ucraina al trattato di non proliferazione delle armi nucleari"? In estrema sintesi: l'Ucraina rinuncia alle sue testate nucleari, e Stati Uniti, Inghilterra e Russia si fanno garanti della sua indipendenza ed integrità. Putin non ha rispettato il patto, così come ne ha infranti altri, ed ha invaso il territorio ucraino prima nel 2014 e poi nel 2022. Nessuno intervenne, anzi gli USA ritirarono tutti i loro soldati nel paese badando bene, dichiarazione ufficiale, di non trovarsi faccia a faccia coi russi. I quali per giorni cercarono un pretesto per invedere l'Ucraina, ma inutilmente; il 21 febbraio 2021 Zelensky dichiarò: "No, non voglio mandare le mie truppe a riprendere il Donbas" (o Donbass). La notte successiva l'Ucraina fu invasa, depredata, utilizzata come riserva di carne umana per far divertire i loro macellai, come a Bucha e simili ... Zelensky chiese aiuto alla Germania, ricevendo come risposta un "avete solo poche ore di sovranità".
Visto che così non fu, grazie all'eroismo dell'esercito ucraino, l'Occidente rifece capolino timidamente, mano a mano, mentre gli ucraini si difendevano da soli, cominciando a sostenere militarmente l'Ucraina, sia pure con forti limitazioni su armi e mezzi e con discorsi impauriti tipo "non bisogna umiliare la Russia", come se in Ucraina fosse festa, e come se stracciare trattato dopo trattato non costituisca una umiliazione per i cofirmatari della Russia.
Stati Uniti e Gran Bretagna hanno fatto la loro parte, se non con soldati quantomeno con mezzi, armamenti ed addestramento piloti, e le spese semmai le pagherebbe la Russia con i danni di guerra, non Europa ed Ucraina come vorrebbe Trump, erano aiuti derivati dal memorandum di Budapest che tu hai sottoscritto, non puoi cambiare un contratto in corso d'opera, inventandoti un debito al posto di una assistenza.
Le pressioni.
Gli ucraini per la verità avrebbero anche stretto volentieri degli accordi minerari con gli americani, ma questa è una cosa diversa: gli USA di Trump, in maniera arrogante e predatoria, hanno cercato di prendersi tutto, come visto sopra. Ma Zelensky non è un loro burattino, non è stupido, e non ha accettato. Trump allora ha pensato di rimuovere l'ostacolo intervenendo nella politica interna di Kiev, affermando che Zelensky è un dittatore ed altri insulti, e che ci vorrebbero elezioni in Ucraina (e si facevano già i nomi dei possibili sostituti di Zelensky), che ha sbagliato ad iniziare la guerra con la Russia ... quest'ultima menzogna ha sconcertato tutto il mondo, quando l'ha detta Lavrov fuori dalla Russia gli hanno riso in faccia. E le elezioni in Ucraina non si fanno perché sono sotto legge marziale per via della guerra. Per intenderci, è la versione della propaganda russa, uno dei cosiddetti "stati-canaglia".
Non ha funzionato, l'opposizione ucraina è stata solidale col governo, allora l'azione si è spostata nel palazzo di vetro dell'ONU, dove l'Ucraina aveva proposto una risoluzione nella quale si ribadiva che è la Russia l'aggressore, e sorpresa (ma non tanto, in realtà), gli Stati Uniti avevano votato contro assieme alla Russia, astenendosi nel votare la risoluzione concorrente, che l'Unione Europea aveva fatto modificare in modo tale da chiarire che l'aggressore è la Russia. In pratica gli USA si sono allineati alla politica degli stati-canaglia. E lo stesso Trump è in buoni rapporti con Putin, è pronto ad una collaborazione con la Russia, e Putin ha risposto che l'accordo sulle terre rare può farlo con lui, e che dopo la guerra ci saranno accordi tra imprese russe ed americane.
Trump prepara anche degli accordi di pace con la Russia escludendo Europa ed Ucraina; ora: a che titolo escludi il paese invaso, ed a che titolo escludi l'Europa che ha versato nella causa più di te, facendo finta di niente? Nel mondo degli affari, si possono trattare i soci così? Infatti il presidente francese Macron, ospite nell'Ufficio Ovale prima di Zelensky, ha corretto Trump in merito.
Si dice poi che, se l'Ucraina non firmerà l'accordo, Elon Musk, sodale di Trump, sospenderà l'uso dei satelliti Starlink all'Ucraina. Sarebbe una catastrofe, difficilmente rimediabile, ma Musk ha poi smentito, e la Polonia ha fatto presente di essere lei a pagare il conto. Musk ha già comunque già spento Starlink una volta, per impedire all'Ucraina di attaccare i russi in Crimea.
La trappola.
Volodimyr Zelensky arriva in visita a Washington; negli incontri preliminari tutto sembra tranquillo, ma poi, a favore di telecamere, si esplicita un incontro dove Trump ed il suo vice Philo J.D.Vance bullizzano Zelensky, cercando di intimidirlo (proseguendo le dichiarazioni di Trump e di Vance dei giorni precedenti), con Vance messo di fronte a Zelensky, ad attaccarlo frontalmente, con Trump di lato a rintuzzarlo, un po', si potrebbe dire, come nel film "Il grande dittatore" di Charlie Chaplin, dove un busto di Adenoid Hynkel avrebbe dovuto fissare negli occhi l'interlocutore, mentre il dittatore parlava (poi le cose non andavano così). Qui i due, non Hynkel ed il busto ma Trump e Vance, hanno lo scopo di umiliare il presidente ucraino, pretendendo continuamente ringraziamenti (che Zelensky ha già dato almeno 33 volte) ed attribuendosi tutto il merito del sostegno americano, come se fosse stato erogato in questo mese e qualcosa che governano, come se non ci fossero stati tre anni di Joe Biden prima. Quanto il discorso sia capzioso, artefatto, falso, ipocrita lo dimostra una contraddizione che nessuno sembra aver notato: i due affermano ripetutamente che non si può mancare di rispetto all'amministrazione americana (dopo aver mancato di rispetto a quella ucraina per giorni), ma poi Donald Trump, in un momento nel quale sembra avere scordato il copione o, innervositosi, si è messo a parlare a braccio ripetendo sempre le stesse cose, definisce Biden come poco intelligente, mancando così di rispetto alla amministrazione americana precedente. Ma Zelensky affronta tutto con tranquillità (a parte, a quanto pare, una parola in ucraino contro Vance che non vi riporto) e non firma, finché Trump non lo caccia via dalla Casa Bianca. Questi non sono rapporti tra Stati.
lunedì 10 febbraio 2025
Giorno del ricordo 2025
Wikipedia
RaiNews
Nova Lectio
Tv2000
Comune di Trieste
Cognomi italiani slavizzati in Istria e Dalmazia:
"(...) un vecchio amico di cognome Terlizzi (...) mi ha raccontato di alcuni membri della sua famiglia emigrati dalla Puglia a Ragusa di Dalmazia ai primi del Novecento ed ora completamente croatizzati. Ora si chiamano Terlizzich. Il mio amico si meravigliava del fatto che non parlano quasi l'italiano (e nemmeno il dialetto pugliese) e che si sentono "croati" al punto di rigettare in parte la loro origine italiana (anche se sotto sotto, mi diceva il mio amico, si sentivano molto legati alla cultura ed alla societa' italiana).
(...) Ai
preti slavi che nel secolo passato l'Austria aveva chiamato in Istria,
era facile compilare una fede di nascita in latino (usando magari anche
errate forme di ablativo) e portare cognomi come Micheli, Fabbri, Lauri,
Marini alle forme Michelis, Fabbris, Lauris, Marinis: ed era il primo
passo. In un secondo momento quei cognomi, trattati da impiegati pure
slavi, diventavano senz'altro Marinich, Fabbrich, Laurich, Michelich. E
quale contadino poteva avere argomenti da opporre a un prete prima e ad
uno scrivano poi che in modo così elegante, giovandosi addirittura del
latino, andavano alterando cioè slavizzando il suo cognome ? (...)".
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La lista degli oltre 1000 deportati ed
infoibati di Gorizia
Una rosa per Norma Cossetto
Pola città perduta ; "La città dolente" (1948) ; L'Arena di Pola
La Voce del Popolo - Fiume
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Da https://it.wikipedia.org/wiki/Esodo_giuliano_dalmata :
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Nel corso
della riunione del consiglio dei ministri del 12 novembre 1866 l'imperatore Francesco Giuseppe
delineò compiutamente in tal senso un piano di ampio respiro: |
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(Francesco Giuseppe I d'Austria, consiglio della Corona del 12 novembre 1866[6][7].) |
Questi furono gli effetti di tale editto tra il 1866 ed il 1918:
- espulsioni di massa (oltre 35 000 espulsi dalla sola Venezia Giulia nei soli primi anni del Novecento, fra cui moltissimi provenienti da Trieste. (…)
- deportazione in campi di concentramento (un numero oscillante fra 100 000 e 200 000, a seconda delle stime, di deportati durante la prima guerra mondiale, (…);
- impiego di squadracce di nazionalisti slavi nell'esercizio massivo della violenza contro gli Italiani con innumerevoli atti di violenza, attentati, aggressioni, omicidi ecc. Queste azioni incontrarono spesso la sostanziale tolleranza delle autorità o comunque non furono represse con efficacia;
- repressione poliziesca;
- immigrazione di slavi e tedeschi nei territori italiani favorita dalle autorità imperiali, per favorire la progressiva "sommersione" degli autoctoni Italiani;
- germanizzazione e slavizzazione scolastica e culturale (chiusura delle scuole italiane, cancellazione della toponomastica ed onomastiche italiane, proibizione della cultura italiana in ogni sua forma: fu molto grave in particolare la questione scolastica in Dalmazia);
- privazione o limitazione dei diritti politici (le elezioni in Dalmazia videro pesantissimi brogli a favore dei nazionalisti slavi; comuni retti da Italiani furono sciolti dalle autorità austriache ecc.);
- limitazione dei diritti civili (scioglimento d'associazioni politiche, culturali, sindacali, persone arrestate o condannate per futili motivi ecc.), formalmente motivata spesso dal pretesto della lotta all'irredentismo;
- cancellazione degli antichi enclavi italiani in territori "nevralgici", ad esempio vedasi i pogrom anti-italiano di Innsbruck di inizio 1900 contro negozianti e studenti di lingua italiana (Fatti di Innsbruck).
Revocare l'onoreficenza a Tito.
Unione Italiana Italiani di Montenegro Comunità Italiani di Montenegro
Venezia Giulia wikipedia C'era una volta la Venezia Giulia Negazionisti trinariciuti
Tele Capodistria Radio Capodistria Tv Nova 1 Tv Nova2
lunedì 12 agosto 2024
Fine della corsa?
Nuove regolamentazioni interne complicano un pò la vita a questo blog, per cui probabilmente mi fermo qui.
Vi lascio con un link.
Saluti.
lunedì 5 agosto 2024
Nia Nadurata - I think i like your girlfriend
Nia Nadurata - I think i like your girlfriend (Live at House of Hearts).


